17 Giugno: Giornata Mondiale contro la desertificazione

Il Centro Sud Italia presenta un rischio di desertificazione superiore al 50%, con la Sicilia capofila di questa preoccupante classifica con il 70% di rischio di improduttività (CNR).

Numeri pesanti, che diventano drammatici quando consideriamo che in questa area si concentra l’80% della nostra produzione di grano duro.

Cambiamenti climatici, monocoltura, erosione superficiale, arature più o meno profonde stanno privando i nostri suoli di fertilità e biodiversità, le componenti principali alla base di un suolo vivo, necessarie per produrre cibo sano e di qualità.

Semina Diretta 2.0 no profit è impegnata soprattutto in queste regioni, per promuovere la semina diretta, tecnica di conservazione del suolo che più delle altre può riportare fertilità e biodiversità nei nostri suoli, sia in agricoltura convenzionale che in regime di agricoltura biologica, attraverso la sensibilizzazione di agricoltori, opinione pubblica ed istituzioni.

In Sicilia sta sviluppando la prima sperimentazione parcellare della semina diretta in biologico, unica a livello internazionale, in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo, con ottimi risultati già dal primo anno.

La giornata mondiale contro la desertificazione è nata nel 1995 quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con Risoluzione A/RES/49/115, ha scelto il 17 giugno per sensibilizzare il pianeta sul grave problema della perdita di fertilità del suolo agrario.

L’Italia ha ratificato la sua adesione alla UNCCD nel 1997, sia in veste di paese donatore sia come paese colpito dalla desertificazione.

Secondo uno studio dell’UNCCD, a livello mondiale, perdiamo 24 miliardi di tonnellate di terra fertile ogni anno, 15 miliardi di alberi ogni ora e ci sono 1,5 miliardi di persone circa che traggono attualmente il loro sostentamento da terreni a rischio desertificazione, vivendo in areali che da un momento all’altro possono collassare.

Il fenomeno è condizionato da vari fattori quali il global warming, la perdita di suolo agrario fertile a causa dell’erosione superficiale, la perdita di biodiversità nei suoli per pratiche agronomiche obsolete, la perdita di sostanza organica nei suoli per via delle arature.

La desertificazione è una delle principali cause dei flussi migratori.

Nel 2050 si prevedono 150 milioni di migranti a livello mondiale se non si interviene per frenare la desertificazione.

Ognuno di noi può contribuire a questa campagna di sensibilizzazione, che ha come obiettivo minimo bilanciare il rischio di desertificazione con l’attuazione di pratiche colturali che possano ripristinare fertilità e biodiversità principalmente nelle regioni italiane più soggette a rischio di improduttività.

Se sei interessato a partecipare anche tu a frenare la desertificazione, invia una mail a segreteria@seminadiretta.org scrivendo frenaladesertificazione nell’oggetto.

Il tuo aiuto è fondamentale!

Grazie da Semina Diretta 2.0 no profit e da tutto il Centro Sud Italia.

 

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