Dal 24 maggio l’Italia sta consumando più risorse naturali di quante il nostro Paese ne può produrre nell’arco di un anno.


Dal 24 maggio l’Italia sta consumando più risorse naturali di quante il nostro Paese ne può produrre nell’arco di un anno.

A livello europeo, l’erosione del suolo colpisce oltre 12 milioni di ettari di terra – circa il 7,2% del totale dei terreni agricoli – e comporta una perdita di 1,25 miliardi di euro nella produttività agricola.

I cambiamenti climatici saranno responsabili di migrazioni internazionali che interesseranno 140 milioni di persone provenienti dalle tre aree geografiche più densamente popolate del mondo.

Il Centro Sud Italia presenta un rischio di desertificazione superiore al 50%, con la Sicilia capofila di questa preoccupante classifica con il 70% di rischio di improduttività (CNR).

La superficie del Sahara è aumentata a causa del global warming. Agricoltura e migrazioni gli ambiti con maggior impatto.

Se il pane costa poco per le nostre tasche ha, invece, un costo elevato per l’ambiente e le cause sono soprattutto le tecniche di coltivazione.

Cosa dicono del nostro Convegno ItaSuolo di Matera

La tecnica agronomica della semina diretta permette al suolo di raggiungere la sua ottimale struttura senza i continui disturbi delle lavorazioni. Un suolo ben strutturato è un suolo vivo, fertile e ricco di biodiversità che sostiene con più efficacia di un suolo lavorato il passaggio di mezzi meccanici durante la coltura in campo.

Sabato 26 Maggio a Matera si presenterà ItaSuolo, il convegno di presentazione del percorso didattico dedicato agli istituti agrari, finalizzato a trasferire agli studenti conoscenze e competenze sulla semina senza aratura – semina diretta – per la tutela di biodiversità e fertilità dei suoli.

La prova parcellare di semina diretta in regime di agricoltura biologica, condotta in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo, è al secondo anno.