graNOtill della cultura – la semina diretta nei Sassi all’ITAS G. Briganti di Matera

Ragazzi preparati e disponibili al dialogo su temi che sentono propri: erosione, perdita di fertilità e di biodiversità nelle loro terre.

Desertificazione, erosione, tutela della fertilità e della biodiversità del suolo agrario.
Semina Diretta 2.0 no profit, nell’ambito del progetto scuole associate dell’UNESCO (ASP Net) per l’informazione sull’ambiente nelle scuole primarie, secondarie e superiori, ha incontrato il 15 settembre i ragazzi dell’Istituto Tecnico Agrario G. Briganti di Matera per parlare di semina diretta, tutela del suolo e cambiamenti climatici.
L’incontro è entrato subito nel vivo, con i ragazzi molto preparati sull’argomento sia per competenze acquisite a scuola ma anche per avere sperimentato di persona nelle aziende agrarie di proprietà della famiglia o di amici, la tecnica della semina diretta.
Argomenti quali l’erosione superficiale, la destrutturazione del terreno, la perdita di biodiversità, conseguenze di arature continue e profonde, sono stati affrontati ed approfonditi per chiarire i gravi rischi per una regione montuosa quale la Basilicata e per la fertilità del suolo agrario in generale.
I cambiamenti climatici sono stati molto dibattuti, soprattutto in relazione alle emissioni di CO2 dovute alle arature così come i vantaggi economici che la semina diretta può apportare al reddito aziendale.
Un ringraziamento particolare al preside dell’istituto, Prof. Gianluigi Maraglino, al corpo docenti e ai collaboratori per l’ospitalità e la disponibilità che hanno permesso il successo della manifestazione.

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