La semina diretta e l’acqua ​​

Acque tutelate e contrasto all’erosione superficiale con la semina diretta.

​Semina Diretta 2.0 no profit ha partecipato il 28 giugno al convegno ACQUACAMPUSMed, organizzato da ALSIA Basilicata presso la sua azienda sperimentale dimostrativa Pantanello a Metaponto.
Durante il convegno dal titolo “Acqua e trasferimento delle innovazioni in agricoltura”, moderato da D. Romaniello, Direttore ALSIA Basilicata, si sono discussi argomenti legati alla risorsa “Acqua” ed alla sua ottimizzazione in agricoltura.
Durante il convegno, finalizzato a lanciare il progetto di ricerca di irrigazioni sostenibili ed al loro trasferimento sul campo, sono stati suggeriti numerosi collegamenti con la semina diretta e con il contributo che questa tecnica può apportare ad una ottimale gestione della risorsa “acqua” in agricoltura e non.
“Gli invasi della regione Basilicata, uno dei più importanti network a livello nazionale di bacini idrici a disposizione della comunità, subiscono ormai il 30% di interramento” ha dichiarato L. Braia, Assessore alle Politiche Agricole e Forestali delle Regione Basilicata, messaggio rafforzato da G. Musacchio, Commissario Consorzio Bonifica della Basilicata, che ha evidenziato come una delle criticità principali della rete del consorzio sia proprio la presenza di terra nelle acque, responsabile di ingenti danni a tubature e filtri.
F. Vincenti, Presidente Anbi, dopo aver evidenziato l’importante ruolo delle reti idriche come sostegno alla biodiversità, ha evidenziato che i cambiamenti climatici e il dissesto idrogeologico hanno un negativo impatto diretto sull’efficacia e sull’efficienza di tutto il sistema di utilizzo delle acque.
Il Dott. S. Infantino, ALSIA regione Basilicata, ha sottolineato l’importanza di garantire integrità e qualità delle acque per una efficiente irrigazione.

La semina diretta, tecnica agronomica che prevede la semina senza aratura, contribuisce in modo determinante alla soluzione delle criticità evidenziate durante il convegno.

Semina Diretta: stop all’erosione superficiale
L’erosione superficiale, causata dalle piogge durante le arature, è responsabile di una perdita di suolo pari a circa 9,0 tonnellate per ettaro per anno (soglia accettabile 2,0) che solo in Basilicata arriva a riversare su strutture ed invasi una massa di circa 2 milioni di tonnellate per anno. Con la tecnica della semina diretta si azzererebbe totalmente la perdita di suolo per erosione superficiale.

Semina Diretta: freno ai cambiamenti climatici
Una delle conseguenze ambientali delle arature è l’immissione nell’aria di CO2, risultato della reazione del carbonio presente nel suolo con l’ossigeno dell’aria. Questo provoca non solo la formazione di ingenti quantità di CO2, ma anche la contestuale e drammatica perdita di fertilità e biodiversità.
La semina diretta, tenendo fermo il terreno, sequestra CO2, uno dei più importanti gas serra, contribuendo quindi a mitigare i cambiamenti climatici.

Semina Diretta: integrità delle acque di superficie
Al contrario delle acque di ruscellamento di terreni arati, la semina diretta garantisce acque di ruscellamento di assoluta qualità.
Un terreno coltivato a semina diretta non presenta mai un suolo nudo ma sempre protetto da cotico erboso e residui colturali che, tenendo fermo il terreno, permettono di avere acque di ruscellamento superficiali pulite.

​Semina Diretta 2.0 no profit è impegnata nella sensibilizzazione​ degli operatori del settore ​e delle istituzioni affinché sia facilitato l’accesso alla semina diretta e affinché venga praticata il più estesamente possibile come freno a molti danni ambientali.

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