Non arare per salvare il pianeta

Da Parigi a Marrakech per trasformare un impegno formale in un progetto concreto. Questo il senso della Conferenza internazionale sul clima (Cop 22) in corso nella città marocchina, dove l’Italia sarà presente solo come osservatore non avendo ratificato in tempo l’accordo raggiunto nella capitale francese. L’obiettivo resta quello tracciato dalla Cop 21 in Francia: contenere entro i due gradi l’aumento della temperatura globale, possibilmente, entro l’uno e mezzo. Un traguardo che passa attraverso un drastico taglio delle emissioni di CO2e la volontà politica delle singole autorità nazionali di rispettare l’impegno preso.

Ma questo è solo uno degli obiettivi dell’agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile. Traguardi che Semina Diretta 2.0 condivide e persegue ogni giorno grazie al suo impegno per un’agricoltura sostenibile, la conservazione del suolo, la riduzione delle emissioni di CO2 e la tutela dell’ecosistema e della fertilità degli strati superficiali del terreno. Gli studi prodotti dai professori associati a Semina Diretta 2.0 dimostrano che ogni ettaro coltivato senza aratura garantisce una riduzione dell’erosione del suolo dell’88% rispetto alla coltivazione convenzionale. Senza contare la capacità del terreno non lavorato di trattenere le emissioni di CO2 (ridotte dell’84% rispetto all’aratura). Quasi superfluo segnalare il risparmio di carburante garantito dall’assenza di lavorazione e i benefici ambientali che ne derivano.

Un impegno, quello di Semina Diretta 2.0, riconosciuto dalla Fao che ha concesso all’associazione l’uso del suo logo nell’anno dedicato dall’Onu alla tutela del suolo. Anche l’Unesco ha patrocinato molte delle nostre iniziative nell’ambito del Progetto Scuole, per il ruolo svolto nell’educazione alla tutela dalla dieta mediterranea, fondata sul grano duro e inserita tra i patrimoni dell’umanità.

Semina diretta 2.0 è inoltre l’unica realtà che ha messo allo studio prove di semina diretta in biologico per tutelare ancora di più l’ecosistema, la sostanza organica e la biodiversità che contraddistinguono il terreno agricolo.

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